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Pubblicazioni2019-07-04T09:24:19+00:00

OCCUPIAMOCI DEGLI ALBERI PER SALVARE LE FORESTE

di A. Zangrandi

Le politiche sanitarie hanno la possibilità di radicarsi e produrre frutti se le organizzazioni traducono i comportamenti in fatti. Nell’articolo “Occupiamoci degli alberi per salvare le foreste” Antonello Zangrandi analizza i punti  che possono esprimere scelte in grado di generare condizioni favorevoli per la gestione dei progetti e la realizzazione dei risultati.

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SSN QUALE FUTURO?

di A. Zangrandi

Il 13 dicembre 2018 Antonello Zangrandi ha partecipato al Talk Evento “La sanità pubblica è bella? Sostanza e percezione”, organizzato da AOU Ospedali Riuniti Ancona – Regione Marche – Università Politecnica delle Marche.
A 40 anni dall’istituzione del SSN è aperto il confronto sull’evoluzione della sanità nel nostro Paese sempre più orientata a dare “valore” al servizio per l’utente, migliorando l’efficacia e l’efficienza dei processi.

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LA LEADERSHIPI IN SANITA’

a cura di A. Zangrandi, G. Lanza e S. Fanelli

La Leadership gioca un ruolo decisivo nel miglioramento della performance qualitativa nelle organizzazioni sanitarie. La ricerca si concentra su come gli ospedali italiani generano le condizioni per supportare la leadership, sia il top management che il middle management, nel miglioramento della qualità. Il focus è sul ruolo del management nei processi di delega delle responsabilità e di implementazione degli strumenti per facilitare la leadership clinica. I dati mostrano che la delega è fortemente collegata all’accountability; che il top management supporta la leadership per il raggiungimento degli output; che i sistemi di valutazione dei processi sono implementati in maniera sistematica. Inoltre i dati mostrano che i leader riconoscono ai sistemi di misurazione delle performance la capacità di accrescere la professionalità clinica e di generare attenzione al miglioramento continuo.

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VALUTARE PER MIGLIORARE LA PERFORMANCE

a cura di A. Zangrandi e S. Fanelli

La ricerca descrive le Terapie Intensive Neonatali (TIN) sulla base di un set di variabili organizzative che le caratterizzano sotto il profilo gestionale. Sono state identificate 7 variabili di analisi che aiutassero a descrivere i modelli organizzativi e gestionali delle TIN. Le variabili riguardano le attività svolte, i processi organizzativi e modelli comportamentali. Dall’analisi si rileva una forte eterogeneità delle TIN sotto tutti gli aspetti organizzativi indagati. Si sono inoltre evidenziati ampi spazi di crescita, in modo particolare per quanto concerne i sistemi di misurazione della performance, l’orientamento alla qualità e la possibilità di apprendimento per professionisti sanitari.
Infine, con riferimento ai legami con gli elementi strutturali, si evidenzia soprattutto una forte differenza tra le strutture del nord e del sud Italia.

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RICERCA IPASVI “L’EVOLUZIONE ORGANIZZATIVA DELLA PROFESSIONE INFERMIERISTICA NEL SSN

a cura di A. Zangrandi e V. Scardigli

Nel corso dell’anno 2008, Progea ha partecipato ad una ricerca in collaborazione con la Federazione IPASVI , sull’evoluzione della professione infermieristica e dei modelli organizzativi nelle aziende sanitarie del SSN.

La ricerca si è basata su una rilevazione empirica (in forma di questionario on-line), alla quale hanno partecipato circa 200 responsabili del Servizio Infermieristico di altrettante aziende sanitarie pubbliche.

I risultati della ricerca sono stati presentati in anteprima da Antonello Zangrandi in occasione del Congresso Nazionale IPASVI, tenutosi a Firenze a Febbraio 2009, e sono stati pubblicati in un articolo della rivista “L’Infermiere” a firma di Veronica Scardigli e Antonello Zangrandi.

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SPERIMENTAZIONI GESTIONALI: 3 OSPEDALI PER 17 PROGETTI

a cura di A. Zangrandi e D. Butera

L’articolo del Sole 24ore sanità riporta lo studio effettuato da Progea, sotto la direzione del Prof. Zangrandi, in cui si indagano le collaborazioni tra pubblico e privato in sanità, quali forme di sperimentazione gestionale che nel corso degli ultimi anni – a seguito di profonde trasformazioni intervenute nel sistema sanitario italiano – sono state intraprese al fine di  acquisire vantaggi in termini di efficienza, efficacia ed economicità.

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PER UNA POLITICA DI QUALITA’ NEI SERVIZI SOCIO SANITARI, AGESPI e PROGEA

Progea e AGeSPI hanno elaborato una riflessione sull’evoluzione dell’offerta socio sanitaria in connessione ai bisogni degli utenti.
L’innovazione sta nel rendere le strutture di offerta flessibili e in grado di mutare il livello di servizio in relazione allo specifico bisogno e alla sua evoluzione.

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RICERCA I.Re.F. “I CITTADINI E I SERVIZI SANITARI: REGIONI A CONFRONTO”

a cura di A. Zangrandi e V. Scardigli

Antonello Zangrandi nel corso del biennio 2007-2008 ha coordinato un gruppo di ricerca finalizzato a raccogliere le esperienze e le caratteristiche specifiche dei modelli sanitari regionali, assumendo come punta di vista quello del cittadino che si rivolge ai servizi stessi.

La ricerca è stata commissionata dall’Istituto Regionale Lombardo di Formazione per l’Amministrazione Pubblica (I.Re.F.). Tale ricerca ha sviluppato due diversi percorsi di analisi:

  1. confronto tra le politiche adottate da alcune Regioni del centro-nord (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana, Veneto);
  2. elaborazione di alcuni casi aziendali per analizzare il livello di implementazione delle suddette politiche a livello locale (Ausl Reggio Emilia, Ausl Forlì, ASS Friuli-Occidentale, Asl Milano 2, AO Niguarda, Azienda Usl Empoli, Azienda Usl Siena).

All’interno di ogni percorso, la ricerca si è concentrata sulle seguenti aree:

  • le regole di sistema caratterizzanti dell’allocazione delle risorse e del sistema di finanziamento;
  • le politiche di sistema della qualità (accreditamento istituzionale, accreditamento internazionale, rischio clinico, progetti di accountabilitye valutazione delle performance);
  • le politiche dei tempi di attesa, con riferimento all’implementazione dei piani di contenimento dei tempi di attesa e l’adozione di criteri di priorità nell’accesso;
  • il sistema di compartecipazione alla spesa a carico del cittadino (ticket);
  • le politiche per l’assistenza farmaceutica, con particolare riferimento alla distribuzione diretta dei farmaci e alla diffusione dei farmaci equivalenti;
  • le politiche di coinvolgimento dei Mmg e l’implementazione di un sistema di cure primarie;
  • le politiche per il settore socio-sanitario con particolare riferimento al sistema residenziale (Rsa) e a quello domiciliare (Assistenza Domiciliare e contributi economici finalizzati al mantenimento dell’anziano a domicilio).

I risultati finali di questa ricerca sono stati presentati in una pubblicazione dal titolo “I cittadini e i servizi sanitari. Regioni a confronto”, a cura di A. Zangrandi, edito da Guerini e Associati (Milano), 2008 (www.guerini.it).

Si propongono di seguito due capitoli:

Capitolo 1. Il disegno di ricerca: obiettivi e contenuti di A. Zangrandi

Capitolo 7. Le politiche di coinvolgimento dei Mmg e l’implementazione di un sistema di cure primarie di V. Scardigli

LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO NELLA CERTIFICAZIONE CON LA METODOLOGIA JCI

a cura di M. Faini e L. Lodetti

La Gestione del Rischio Clinico nella certificazione con la metodologia JCI.

SIN e Progea attraverso la metodologia Joint Commission (per la certificazione degli specifici percorsi di cura) hanno costruito il manuale per la certificazione della malattia renale cronica. L’articolo illustra il percorso di lavoro e i risultati raggiunti.

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PRIVILEGES E CLINICAL COMPETENCE NEI SISTEMI DI GOVERNANCE DELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE

a cura di M. Faini

Come fanne le strutture sanitarie a scegliere il professionista più adatto a rispondere al bisogno di diagnosi, cura e assistenza che la persona che si rivolge a te sta esprimendo?

L’articolo propone una riflessione sul sistema di definizione dei Privileges e delle Clinical Competence come risposta a questa domanda.

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“IL CONCETTO DI ACCREDITAMENTO”

di M. Menchella – Articolo pubblicato su N&A Mensile Italiano del Soccorso

L’articolo analizza il concetto di accreditamento nonchè l’evoluzione dei sistemi di accreditamento, concentrandosi sul sistema di Joint Commission International.

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“LA DOMANDA DEI SERVIZI SANITARI: QUALE MANAGEMENT E QUALE ORGANIZZAZIONE”

di V. Scardigli, con il contributo di G. Maciocco, G.

In un contesto di risorse economiche limitate come sarà possibile rispondere alla crescente domanda di prestazioni sanitarie? La risposta nei Paesi sviluppati deve conciliare gli obiettivi di responsabilizzazione e razionalizzazione nell’impiego delle risorse con i valori di tutela della salute. Il “governo della domanda” è innovativo rispetto agli interventi tradizionali di contenimento della spesa perché si focalizza sul lato della domanda; ed è alternativo alle semplicistiche proposte di ricerca dell’efficienza con la liberalizzazione del mercato perché promuove lo sviluppo di un sistema sanitario orientato all’appropriatezza e all’equità oltre che all’efficienza. Il testo approfondisce le modalità gestionali e organizzative necessarie per governare l’aumento della domanda di prestazioni sanitarie. Esamina dunque gli strumenti che agiscono sulla percezione del bisogno e sul comportamento del paziente, l’articolazione dell’offerta e l’integrazione dei servizi, i comportamenti organizzativi e l’orientamento al risultato, la funzione di committenza, l’innovazione nelle cure primarie e le competenze manageriali.

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ESITI CLINICI DELLE CURE DOMICILIARI PER IL PAZIENTE ONCOLOGICO TERMINALE: UNO STUDIO CONDOTTO A MILANO

di A. Bonaldi, F. Parazzini, O. Corli, M.Pizzuto1, G. Andreoli, A. Nastri, S.Liggeri, B. Del Villano, C.Franchi, G. Landonio, I. Schiavetto, D. Bottani, A. Lolli, A. Scanni, G.Farina, D. Mihali, E. Manfredini, L. Guanella, D. Tabiadon, M. Vinci, S. Muggia, E. Piazza, G. Esani, L. Piva, G. Coraci, A. Caraceni, F. De Conno, L. Saita, A. Magni, A. Roli; L. Lodetti, C. Marchetti.

Vengono presentati i risultati di uno studio di coorte condotto in sette strutture milanesi con l’obiettivo di valutare il carico assistenziale, e i relativi costi, dell’assistenza domiciliare e l’andamento di tre indicatori di assistenza cinica: il controllo del dolore, della dispnea e delle piaghe da decubito.
Erano eleggibili tutti i malati oncologici con attesa di vita inferiore a 90 giorni che necessitavano di assistenza domiciliare osservati consecutivamente nel periodo maggio 2005-maggio 2006.

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