COVID19 – La riduzione del rischio nella fase di ripresa delle attività

//COVID19 – La riduzione del rischio nella fase di ripresa delle attività
COVID19 – La riduzione del rischio nella fase di ripresa delle attività2020-05-15T10:11:15+02:00

Progea offre soluzioni per la riduzione del rischio in fase di ripresa

Progea, grazie anche alla collaborazione con Joint Commission e alle esperienze di partnership progettuale con le più importanti realtà sanitarie italiane, offre alle organizzazioni il proprio supporto, nella valutazione delle azioni messe in atto per ridurre i rischi nella fase di ripresa graduale delle attività.

L’obiettivo è rendere più sicuri i processi in essere attraverso l’ideazione e l’implementazione di un progetto specifico che migliori l’efficacia delle azioni previste all’interno della struttura sanitaria.


Nuovo contesto organizzativo

In relazione al quadro epidemiologico Covid19 e alle indicazioni regionali e nazionali, le attività erogate dalle diverse strutture sanitarie negli ultimi mesi sono state fortemente riorganizzate, limitate o in alcuni casi sospese.

Sulla base delle evidenze al momento disponibili, i rischi correlati alla ripresa delle attività possono essere ridotti e gestiti adeguatamente. Per farlo è necessario adottare e mettere in atto rigidi protocolli di sicurezza, e modificare – rispetto al periodo che ha preceduto la pandemia – le modalità organizzative ed operative interne alle singole strutture. Così facendo sarà possibile continuare ad operare garantendo la sicurezza del paziente e quella di tutto il personale sanitario e non sanitario.

RIDUZIONE DEL RISCHIO IN 4 FASI

Progea ha messo a punto un progetto di supporto alle organizzazioni che si caratterizza per la capacità di adattarsi alle specificità ed esigenze delle singole strutture.

Il supporto offerto dai consulenti Progea prevede un processo suddiviso in 4 fasi, realizzabili in presenza o in remoto.

Engagement e raccolta delle informazioni/Fase 1

La prima fase prevede il coinvolgimento dei principali attori, quali ad esempio: referenti della Direzione Sanitaria e delle professioni sanitarie, del Comitato Infezioni Ospedaliere, dell’Ufficio Qualità e Rischio Clinico, RSPP…
Una volta terminato l’engagement si passerà alla raccolta strutturata delle informazioni necessarie a configurare e focalizzare il risk assessment.
Fase realizzabile in presenza o in remoto.

Risk assessment/Fase 2

Mediante metodologia “evidence based“, sarà avviato il processo di valutazione del rischio, con focus su specifiche tematiche, quali ad esempio i percorsi dei pazienti, dei visitatori, del personale sanitario e amministrativo, i DPI, la sanificazione, la gestione delle sale di attesa, la gestione della mensa/bar etc…
Terminata la valutazione sarà redatto un report che evidenzierà il profilo di rischio generale e specifico della struttura, le priorità di intervento e il piano di miglioramento raccomandato.
Fase realizzabile in presenza o in remoto.

Valutazione dei comportamenti/Fase 3

Attraverso osservazioni sul campo mediante “metodologia tracer” di JCI saranno valutati i comportamenti dei professionisti, dei pazienti e dei visitatori.  I dati rilevati saranno analizzati dai nostri consulenti per evidenziare le principali criticità e i comportamenti meno allineati a quelli sicuri identificati.
Per questa 3^ fase progettuale (opzionale) si rende necessaria la presenza dei consulenti Progea in struttura.

Formazione e sensibilizzazione/Fase 4

Operatori, pazienti e visitatori, saranno formati e sensibilizzati sulle nuove indicazioni  inerenti i comportamenti e le azioni da mettere in atto alla luce dei risultati emersi.  L’attività di formazione potrà essere realizzata direttamente dai nostri consulenti o in alternativa dal personale della struttura appositamente formato.
Fase realizzabile in
presenza o in remoto.

Fasi progettuali

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La nostra esperienza al vostro servizio

Da 30 anni prepariamo e affianchiamo le organizzazioni nell’applicazione di standard internazionali di comportamento che hanno prioritariamente lo scopo di favorire il coordinamento tra i vari operatori e professionisti, di promuovere l’attenzione al paziente e ai suoi bisogni, di predisporre tutte le condizioni organizzative utili a tutti i livelli per migliorare costantemente la qualità del servizio e la sicurezza nei confronti degli utenti.
Dal 2001 Progea rappresenta Joint Commission International in via esclusiva in Italia e costituisce l’unica partner mondiale di JCI nell’ambito della consulenza.

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