La capacità di un’organizzazione di fornire ottime cure passa dai PDTA, non perché sono miracolistici, ma perché la loro utilizzazione favorisce due importanti aspetti della qualità: la riduzione delle varianze (c’è un modo di operare dell’ospedale che è stabile, condiviso tra i professionisti, sperimentato a livello internazionale), l’apprendimento dall’errore (si approfondisce tra colleghi quello che non ha funzionato e questo genera apprendimento organizzativo e riduzione degli errori)

I PDTA sono proprio il contrario della costrizione e della burocrazia, sono un modo intelligente per favorire la collaborazione tra professionisti e per aumentare la qualità delle cure.


IL METODO C.O.P. PER LA COSTRUZIONE DEI PDTA

La realizzazione di PDTA condivisi e praticati nelle organizzazioni sanitarie è frutto di una grande capacità che nasce da strutture di percorsi di cura costruite con una forte sensibilità ai processi organizzativi e alla valorizzazione della professionalità.

Progea ha messo a punto il metodo C.O.P. per costruire PDTA radicati nei processi organizzativi, con lo scopo di aiutare i professionisti e tutta l’organizzazione a progettare e rendere operanti i protocolli stessi.

Grazie a questo metodo, i professionisti dei percorsi clinici  sono supportati attraverso un processo – strutturato in 7 fasi – di valutazione della qualità e della sicurezza della pratica clinica.  In questa direzione, sono stati individuati 48 requisiti a cui occorre rispondere, che vengono sintetizzati in 7 differenti gruppi.

  1. Requisiti generali che si concentrano sulle raccomandazioni ministeriali e su quelle dell’OMS. Questo con lo scopo di dare sicurezza e ridurre i rischi nei percorsi di cura.
  2. Requisiti nella definizione, strutturazione e valutazione del Percorso di Cura
  3. Requisiti che determinano le modalità organizzative: competenze degli operatori, valutazione delle attività, modalità operative, ecc.
  4. Requisiti in termini di engagement del paziente e dei care giver
  5. Requisiti in termini di gestione della documentazione clinica e di valutazione del percorso
  6. Requisiti in termini di definizione, implementazione e monitoraggio di indicatori di performance che consentano di valutare il percorso
  7. Requisiti in termini di valutazioni per il miglioramento della qualità del PDTA e per la conseguente implementazione del programma di miglioramento.

Un percorso di cura  può ottenere la certificazione C.O.P. solo conformando la propria attività ai 48 requisiti predefiniti, sintetizzati nei 7 gruppi sopra indicati.

Scopri C.O.P.

Cerification of Pathways - Valutiamo e certifichiamo i percorsi di cura

C.O.P. è il primo sistema di certificazione dei percorsi di cura per le organizzazioni sanitarie italiane.
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